Una piccola rivoluzione nel modello delle RSA è in procinto di realizzarsi in regione. Quello che era il ricovero temporaneo nelle Residenza Sanitarie Assistenziali, generalmente concesso a pazienti in dimissione ospedaliera per completare il ricovero in strutture extraospedaliere, si qualifica ora in una degenza di tipo riabilitativo.

 

Si tratta di un passo in avanti nella politica sanitaria che ora riconosce bisogni sanitari ed assistenziali diversi e risponde con maggiore puntualità ad essi costruendo, all’interno delle RSA, segmenti specifici tarati ed adeguati agli obiettivi dei singoli pazienti.

 

Obiettivi che, nel caso della riabilitazione estensiva, sono principalmente quelli di restituire al paziente la maggior autonomia possibile, intensificando proprio gli interventi in modo da consentire un rientro a domicilio in condizioni favorevoli e sicure.

 

Questo nuovo modello – realizzato fino ad ora solo nella Regione Friuli Venezia Giulia – traccia, da un lato la specializzazione delle RSA e dall’altro consente una maggiore pianificazione dell’assistenza in modo individualizzato.

 

La regione ha infatti previsto che un contingente dei posti letto ora accreditati RSA sia convertito in posti riabilitativi estensivi con prestazioni del team riabilitativo che vanno da 1 ora a 3 ore al giorno. Tali prestazioni sono dedicate a pazienti con bisogni specifici di tipo ortopedico neurologico, ecc. ai quali può essere garantita una permanenza massima di 40 giorni a titolo gratuito e a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Superato tale limite al paziente è richiesto di contribuire al costo della degenza per il 50% della tariffa complessiva.

 

Le strutture triestine aderenti ad Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) – Igea, Mademar e Sanatorio Triestino – che già sono accreditate RSA e complessivamente hanno una ricettività che supera i 180 posti letto dedicati sono pronte alla riconversione ed a potenziare la propria offerta riabilitativa.

 

La procedura prevede l’inoltro di una prima istanza di autorizzazione con relativa attestazione dei requisiti strutturali ed organizzativi coerenti con gli indirizzi regionali dopo di ché competerà alla regione accreditare le strutture richiedenti.

 

Igea, Mademar e Sanatorio Triestino hanno già inoltrato la richiesta e sono ora in attesa del Decreto Regionale autorizzi l’avvio del nuovo modello.

Al via le RSA riabilitative...